Vaccini, emendamento Milleproroghe; nota Ministero controlli Nas; il Ddl

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ROMA – È stato approvato dalle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera dei deputati l’emendamento sul decreto Milleproroghe riguardante l’autocertificazione su vaccinazioni-scuola. Si tratta di un emendamento che qualora dovesse essere approvato definitivamente nella conversione in Legge del decreto, andrebbe in sostanza a confermare quanto disposto da Ministero della Salute e Miur nella circolare luglio 2018 .

Un emendamento sulla Legge Lorenzin era stato già approvato in agosto dal Senato disponendone la proroga al 2019/2020, ma sarebbe poi stato annullato alla Camera nei giorni scorsi da un secondo emendamento che a ora a sua volta viene abolito. Per avere certezze occorrerà in ogni caso attendere la conclusione dei dibattiti e la definitiva conversione in Legge del Decreto.

Ieri intanto il ministro della Salute Giulia Grillo ha diffuso una nota con la quale ha commentato i lavoro della Camera e attraverso la quale ha segnalato i recenti controlli del Nucleo antisofisticazione dei Carabinieri sulle autocertificazioni presentate alle scuole.

“Nei primi due giorni di attività sono già stati monitorati 513 istituti, esaminate 15.402 tra certificazioni (7.088) e autocertificazioni (8.314) e rilevate 22 infrazioni (ossia lo 0,14%). Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni e hanno già toccato le principali città italiane: Milano con 155 istituti e 3 infrazioni su 6.209 documenti; Roma con 190 scuole e 7 irregolarità su 3.929 controlli e Napoli con 168 strutture e 12 infrazioni su 3.945 documenti esaminati.

Voglio ringraziare personalmente i Carabinieri del Nas per l’importante lavoro che stanno svolgendo e che rafforza l’alleanza tra le istituzioni e i cittadini. Siamo tutti impegnati nella tutela del diritto della Salute a partire da quella dei più fragili”.

Nuovo Ddl vaccini, il testo

Ancora in merito ai vaccini, è online sul sito del Senato il testo dell’annunciato disegno di legge della maggioranza. Si tratta del Ddl 770 – Disposizioni in materia di prevenzione vaccinale presentato dai senatori Patuanelli, Romeo, Sileri, Castellone e Fregolent, comunicato alla Presidenza del Senato il 7 agosto 2018, che a breve dovrebbe iniziare a essere discusso e intraprendere il proprio percorso parlamentare.

Il disegno di legge dovrebbe intervenire su quanto disposto un anno fa dalla Legge Lorenzin, in merito in particolare a vaccini obbligatori, obbligo scolastico; introduce quindi un nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale; nuove disposizioni per l’Anagrafe vaccinale; adempimenti straordinari che scatterebbero in caso di emergenze sanitarie o di compromissione dell’immunità di gruppo.

Sette gli articoli che compongono il Ddl. L’articolo 7 evidenzia l’impatto sulla Legge Lorenzin, come si legge dalla relazione che anticipa il testo del DDL “Si prevede l’abrogazione del citato decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, in materia di prevenzione vaccinale, a decorrere dalla data di entrata in vigore del primo piano nazionale di prevenzione vaccinale di cui all’articolo 2 del presente provvedimento, ad esclusione del comma 3 dell’articolo 4-bis (oneri derivati dall’anagrafe nazionale vaccini) e degli articoli 4-ter (Unità di crisi), 5-bis (Controversie in materia di riconoscimento del danno da vaccino e somministrazione di farmaci), 5-ter (Definizione delle procedure di ristoro dei soggetti danneggiati da trasfusioni o da emoderivati infetti o da vaccinazioni obbligatorie) e 5-quater (Indennizzi a favore dei soggetti danneggiati da complicanze irreversibili da vaccinazioni)”.

L’articolo 2 descrive il PNPV Piano nazionale prevenzione vaccinale che avrà durata quinquennale, e adottato su proposta del Ministero della Salute, sentito Iss e con intesa Stato Regioni, stabilirà obiettivi delle coperture e standard minimi di qualità delle attività vaccinali e verifica conseguimento. Dovrà essere sostenuto dalle attività di implementazione indicate dall’articolo 3 e da una quota del Fondo sanitario nazionale. Tra le attività di implementazione: aggiornamento e manutenzione sistemi informativi, promozione vaccinazioni previste e rimozione ostacoli, analisi comportamenti rifiuto ed esitazione.

Gli obiettivi del PNV saranno valutati semestralmente dal Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, di cui all’articolo 9 dell’intesa del 23 marzo 2005. “3. Qualora dalla certificazione dei flussi contabili trimestrali (CET) si rilevi il mancato rispetto degli obiettivi di prevenzione vaccinale di cui al PNPV, il Ministro della salute accantona, fino all’adeguamento, la quota del Fondo sanitario nazionale di cui al  comma 1 del presente articolo dovuta per l’esercizio successivo a quello in cui si sono rilevate le inadempienze”.

Articolo 4 Anagrafe vaccinale nazionale. Il comma 1: “Fatti salvi gli effetti prodotti dall’articolo 4-bis del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2017, n. 119, l’anagrafe nazionale vaccini assume, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, la denominazione di «anagrafe vaccinale nazionale» e il suo funzionamento è disciplinato dal decreto del Ministro della salute che l’ha istituita, ai sensi del richiamato articolo 4-bis del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano”.

Raccoglierà dati su vaccinati e soggetti da porre a vaccinazione in base al PNPV, dati clinici documentati dai medici, tempi e dosi ed effetti indesiderati tratti dalla Rete nazionale di farmacovigilanza. Dati del sistema di
segnalazione delle malattie infettive del Ministero della salute (PREMAL), di cui al punto A1.25 dell’allegato A del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 marzo 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 109 del 12 maggio 2017 a partire dall’entrata in vigore del Regolamento. Le informazioni verranno utilizzate per analizzare le coperture, per lo scambio di report UE e per le relazioni istituzionali. Regioni e Province autonome dovranno trasmettere i dati necessari e avranno a loro volta facoltà di consultarli.

L’articolo 5 interessa gli interventi per emergenze sanitarie o immunità di gruppo, o casi che dovessero discostarsi dagli obiettivi del PNPV. Gli interventi dovranno essere messi in atto su proposta del Ministero e deliberazione del Governo, sentiti Iss e Stato Regioni e con decreto del Presidente della Repubblica.

Le misure: vaccinazioni per determinate coorti e sanitari, invitati dalle Asl territoriali competenti, sanzioni da 100 a 500 euro in caso di inadempienze. Ancora, possibilità di subordinare la frequenza scolastica all’avvenuta somministrazione delle vaccinazioni disposte; “adottare ogni misura idonea a tutelare la salute degli iscritti non vaccinabili, anche assicurando che tali soggetti siano inseriti in classi nelle quali siano presenti solo minori vaccinati o immunizzati”; possibilità di produzione di vaccini non disponibili ricorrendo allo stabilimento chimico farmaceutico militare; possibilità di attivare Unità di crisi.

6 Disposizioni finanziarie: “1. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, si provvede mediante
corrispondente riduzione della dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
dicembre 2004, n. 307, nonché mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa recata dall’articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 81, convertito, con modificazioni, dalla
legge 26 maggio 2004, n. 138″. Ulteriori 185.000 euro per il 2018 per l’anagrafe e 80.000 euro per ogni anno a partire dal 2019. 2 milioni per il 2018 e 500mila euro dal 2019 per la raccolta dati di Regioni e Province. Tali fondi sono previsti ” utilizzando le risorse del fondo di cui all’articolo 36, comma 14, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, confluite nelle fonti di finanziamento del bilancio ordinario dell’Agenzia italiana del farmaco”.

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