Vaccinazioni in età fertile e in gravidanza, circolare Ministero Salute

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ROMA – Pubblicata dal Ministero della Salute una circolare datata 7 agosto 2018 che riporta indicazioni sulle vaccinazioni raccomandate per le donne in età fertile e in previsione di gravidanza, in gravidanza, nel puerperio. Note e una tabella con informazioni utili per la salute femminile e per la protezione del nascituro.

Così nelle righe introduttive della circolare: “L’uso delle vaccinazioni, oltre che per la protezione di specifiche classi di età in cui sono maggiori i rischi, deve tenere in considerazione anche specifiche esigenze, ad esempio legate a particolari condizioni di vita, di lavoro e di salute. Tra le condizioni più comuni che possono beneficiare delle vaccinazioni c’è, sicuramente, la gravidanza, come sottolineato anche nel PNPV 2017-2019. Scopo del presente documento è ribadire l’importanza delle vaccinazioni come strumento di promozione della salute della donna in età fertile, in previsione e durante la gravidanza, proteggendo se stessa e il nascituro da alcune specifiche patologie infettive”.

In età fertile le vaccinazioni indicate sono quelle contro morbillo, parotite, rosolia, varicella e papilloma virus (HPV); richiamo decennale difterite, tetano e pertosse. Morbillo-parotite-rosolia (MPR) e varicella divengono fondamentali in previsione di una gravidanza per i rischi che potrebbero comportare sul nascituro in particolare nelle prime settimane di gestazione; per la varicella anche per il rischio grave che può comportare su nascituro e donna se contratta nelle fasi pre-parto.

Per quanto riguarda il periodo di gravidanza le vaccinazioni raccomandate e da ripetere in ogni gravidanza sono: difterite, tetano, pertosse (dTpa) e influenza, in stagione e da somministrare nel terzo mese. dTpa necessaria in ogni gravidanza e raccomandata nel terzo trimestre anche con vaccini pregressi, richiami e nel caso in cui la donna abbia avuto la pertosse. Questo per la gravità dei rischi che il neonato potrebbe correre in caso di malattia.

“Eventuali rischi teorici da vaccinazione in gravidanza potrebbero derivare dall’utilizzo di vaccini a virus vivo. Pertanto, la somministrazione di vaccini vivi attenuati è, a scopo cautelativo, controindicata in gravidanza“. In gravidanza non possono essere somministrati MPR e varicella vaccini a virus attivi attenuati “sebbene l’effettuazione accidentale della vaccinazione in donne che non sapevano di essere in gravidanza, non ha mai fatto registrato un aumento di aborti o malformazioni”. Opportuno programmare una gravidanza un mese dopo la vaccinazione. “Tuttavia, l’esposizione accidentale della donna in gravidanza alla vaccinazione, o l’inizio di una gravidanza entro le quattro settimane successive alla vaccinazione non rappresentano indicazioni all’interruzione volontaria di gravidanza”.

Non consigliata la vaccinazione anti HPV: non esistono attualmente studi sulla relazione vaccino- gravidanza; occorre sospensione del ciclo di dosi fino al parto; anche in questo caso la somministrazione accidentale non comporta indicazioni per l’interruzione volontaria.

Infine il puerperio: se MPR e varicella non sono state vaccinate in gravidanza e in caso di anamnesi negativa la paziente deve essere vaccinata prima della dimissione o nei giorni immediatamente successivi. dTPA non vaccinata in gravidanza: raccomandata e opportuna la vaccinazione dei contatti stretti.

Info: Ministero Salute, circolare vaccinazioni età fertile e in gravidanza 

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