Ministero della Salute, presentate le linee di indirizzo sull’attività fisica

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Sono state pubblicate dal Ministero della Salute le Linee di indirizzo sull’attività fisica per le differenti fasce d’età e con riferimento a situazioni fisiologiche e fisiopatologiche e a sottogruppi specifici di popolazione. Documento approvato dalla Conferenza delle Regioni il 7 marzo che riporta indicazioni per politiche e interventi mirati alla diffusione di una corretta attività fisica e all’inclusione.

Le linee guida evidenziano la necessità di un approccio multisettoriale, che riunisca i settori educativo, sportivo, ambientale, lavorativo al fine di promuovere l’attività e il benessere fisico. Questo per ogni fascia d’età e per ogni condizione differente: fisiopatologica, fisiologica, geografica, sociale.

L’obbiettivo è la riduzione del 15% dell’inattività fisica generale della popolazione, seguendo il target fissato dall’Organizzazione mondiale della sanità con il Piano d’azione globale sull’attività fisica per gli anni 2018-2030.

Secondo i dati Oms non svolge attività fisica 1 adulto su 4 e 3 adolescenti su 4. Il 10% dei decessi registrati ogni anno è imputabile all’inattività. Per quanto riguarda l’Italia dai dati del Ministero della Salute (Okkio alla salute e sistema Passi) il 18% dei bambini fa sport più di un’ora a settimana; il 33,6% degli adulti è sedentario.

Questo l’indice delle linee guida:

  • “Una policy nazionale per la promozione dell’attività fisica;
  • Linee di indirizzo sull’attività fisica (Bambini e adolescenti; Adulti; Anziani; Donne in gravidanza e allattamento;
  • Persone con disabilità, disagio e disturbo mentale; Persone trapiantate; Persone con diabete mellito di tipo 2;
  • Persone obese; Persone con neoplasie; Donne con carcinoma mammario);
  • La formazione per gli operatori sanitari e non sanitari impegnati nella promozione dell’attività fisica”.

Info: Ministero Salute, linee indirizzo nazionali attività fisica 

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