DTT, a Frascati un laboratorio di ricerca Enea sull’energia nucleare

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ROMA – DTT, Divertor Tokamak Test Facility.  Nascerà a Frascati, alle porte di Roma, un nuovo centro mondiale di ricerca Enea sull’energia nucleare pulita. Un progetto scientifico che prevede un investimento di 500 milioni di euro e circa 1500 occupati. A darne la notizia la Regione Lazio e la stessa Enea.

A Frascati sorgerà un super laboratorio che si occuperà dello sviluppo di energia nucleare ottenibile da fusione, da processi opposti alla fissione. Un’energia derivante da un processo che riprodurrebbe il comportamento delle stelle e che dovrà essere rinnovabile, sicura, capace di sostituire nel tempo l’utilizzo dei combustibili fossili.

Il progetto Divertor Tokamak Test facility (DTT) è stato ideato da Enea con Cnr, Infn, Consorzio Rfx, Create e università italiane. Il finanziamento sarà di 500 milioni derivante da pubblico e privato. Tra i finanziatori figurano Eurofusion – Consorzio europeo ricerca sulla fusione della Commissione europea con 60 milioni, Miur 40 milioni, Mise 40 milioni dal 2019, Repubblica Popolare Cinese 30 milioni, Regione Lazio 25 milioni, Enea e partner 50 milioni, prestito Bei 250 milioni di euro. Il ritorno economico stimato è di 2 milioni di euro, 1500 le persone coinvolte, 500 occupate direttamente e 1000 nell’indotto.

La sede di Frascati è risultata essere la prima in graduatoria su nove candidate situate nelle regioni Abruzzo, Campania, Emilia Romagna-Toscana, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia e Veneto. Il 30 novembre 2018 dovranno partire i lavori che dovranno concludesi entro sette anni. La Regione Lazio ha annunciato di voler stanziare altri 34 milioni di euro per urbanizzazione e cavi elettri necessari al DTT.

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